Ti sei mai chiesto in che condizioni arriva la pizza a casa dei tuoi clienti? Se sei un vero professionista, di sicuro avrai pensato e ripensato a come ovviare ai problemi di raffreddamento e condensa che spesso possono rovinare il duro lavoro dietro alle preparazioni dei tuoi piatti.
La pizza infatti è forse il piatto più difficile da consegnare perfettamente intatto, ben caldo e croccante, da gustare come se fosse appena uscita dal forno del tuo ristorante.
Utilizzando le classiche e vecchie attrezzature, come i tradizionali cartoni e le comuni borse da consegna a domicilio, il risultato è spesso lo stesso: il cliente si trova davanti una pizza lessata e possibilmente con tutto il condimento attaccato al coperchio della box che nel frattempo si è imbarcata.

Il piacere di una buona cena a base di pizza si trasforma quindi in delusione, cattive recensioni (e quindi cattiva pubblicità) e perdite di clienti.

Al giorno d’oggi è assurdo vanificare ingredienti di prima qualità, preparazioni meticolose e la croccantezza degli impasti a causa delle consegne a domicilio.
Se le classiche attrezzature non rispettano i criteri igienico-sanitari e non riescono ad ovviare a problemi come lo sfondamento del coperchio, è il momento di ricorrere a strumenti innovativi, funzionali e capaci di garantire la soddisfazione dei tuoi clienti.

Come si fa quindi ad eliminare i vapori che rendono la tua pizza molle? E quali sono le leggi e le normative da rispettare per un food delivery di qualità?

La felicità dei tuoi clienti infatti non passa soltanto attraverso il gusto ma anche attraverso la consapevolezza di poter gustare una pizza che rispetta tutti i criteri sanitari e che è quindi sicura.

Food delivery e la catena del caldo: che cos’è?

Consegnare una pizza perfettamente calda, buona e di qualità è sia un dovere che un piacere.

È sicuramente un piacere prima di tutto per il tuo cliente, che potrà mangiare una pizza di qualità, sarà soddisfatto e certamente ordinerà di nuovo presso il tuo locale. Questo significa che ti farà anche un’ottima pubblicità perché consiglierà ad altre persone di provare la tua pizza, il che si traduce in maggior profitto. Ma è un piacere anche per te ristoratore e per tutto l’impegno e la dedizione che impieghi ogni giorno nella tua attività.

Un buon delivery quindi è anche un dovere verso te stesso, per la tua passione e per il rendimento del tuo locale. Ma è anche un dovere nei confronti dei tuoi clienti, come stabilisce l’articolo 31 del DPR 327/80.
Questo articolo infatti prevede che anche nella fase di consegna a domicilio e quindi di trasporto, le pizze siano conservate ad una temperatura non inferiore ai 60/65°.
Infatti, se così non fosse, il rischio sarebbe quello di creare un ambiente favorevole alla crescita e alla proliferazione microbica, rovinando la qualità del prodotto.
In caso di mancato rispetto dei requisiti che abbiamo citato, le multe possono andare da 500 a 3000 euro, senza contare le sanzioni “peggiori”, come quelle di perdere clienti che non gradiscono o non si fidano del tuo prodotto.

Questo accorgimento così importante fa parte di quella che nell’ambito alimentare viene chiamata Catena del caldo.
La catena del caldo, così come quella del freddo, è un concetto molto importante per garantire la giusta conservazione degli alimenti.
Proprio come i prodotti surgelati necessitano di temperature ben precise per fare in modo che durante il trasporto non siano a rischio di contaminazione, anche pizze, panini e alimenti caldi devono rispettare lo stesso criterio.
Spesso le pizzerie e i ristoranti disattendono questo principio per una cattiva organizzazione delle consegne a domicilio: la pizza viene sfornata, posta in una scatola possibilmente su un piano freddo (dove si verifica già il primo shock termico) in attesa del fattorino. Viene poi inserita nella borsa per il trasporto possibilmente sotto il peso di tutte le altre pizze il cui calore, nel frattempo, sta già creando condensa dentro tutte le scatole, rendendo ogni pizza sempre più fredda e molle.
Il risultato davanti al quale si troverà il cliente è scontato.

Come si può evitare di interrompere la catena del caldo, che dev’essere garantita fino alla consegna nelle mani del cliente, garantendo un prodotto perfetto?
La risposta, in realtà, è semplice: basta utilizzare gli strumenti studiati su misura per il food delivery.

L’importanza del Packaging per la consegna a domicilio

Tra le principali attrezzature per il delivery non può certo mancare, prima di tutto, un buon packaging.
Scatole, contenitori, sacchetti sono materiali che entrano in contatto diretto con alimenti caldi e che quindi devono essere composti da materiali:

Resistenti, per contrastare gli effetti del calore come la creazione della condensa e non cedere sotto il peso degli altri prodotti (ed essere quindi anti sfondamento).
Capaci di mantenere il calore senza inficiare la qualità del prodotto all’interno. I packaging adatti al delivery devono consentire il mantenimento del legame caldo (dai 60° a 65°) dal momento in cui escono dalla cucina fino all’arrivo al consumatore finale. Meglio ancora se dotati di un sistema anticondensa.
Sicuri. Questo vuol dire che, ad esempio, la scatola della pizza non deve contenere sostanze chimiche tossiche che potrebbero essere rilasciate durante il tragitto a causa del caldo, come per esempio l’inchiostro della grafica sul coperchio.

In Italia le norme in materia di conservazione del cibo sono sempre più stringenti proprio per garantire prodotti di qualità. Gli imballaggi di carta, come nel caso della scatola della pizza, sono regolamentati dal quadro normativo 1935/2004 e 2023/2006.

Hot Dry Delivery Box: i migliori prodotti per la consegna a domicilio

Per ovviare al problema delle pizze lessate dalla condensa, mantenendo alti standard igienico sanitari e soprattutto dar vita ad un food delivery di qualità, Hot Dry Delivery ha creato delle box studiate e progettate per consegnare pizze perfettamente calde, buone e fragranti.

Come ben saprai infatti, le comuni scatole che si trovano in commercio non rispondono a tutte le esigenze di un ristoratore.
La Hot Dry Delivery Box è una scatola dotata di sistema anticondensa che permette di mantenere il calore della pizza senza renderla molle e gommosa. Questo è possibile grazie ai microfori presenti all’interno della scatola e alle prese d’aria maggiorate che mantengono la pizza asciutta.
Inoltre è composta al 100% da pura cellulosa ed è quindi un packaging eco friendly e sicuro per la salute del consumatore.
Grazie alla struttura robusta e anti sfondamento poi, non dovrai preoccuparti di consegnare pizze attaccate al coperchio anche durante le consegne più numerose.

Infine, anche l’occhio (e l’immagine) vuole la sua parte: dopotutto, quale migliore pubblicità di quella che finisce direttamente tra le mani dei tuoi clienti?
La Hot Dry Delivery Box è completamente personalizzabile con il tuo logo e la grafica che preferisci e presenta una clip per consegnare sconti, promozioni e menù cartacei. In questo modo potrai utilizzare la scatola della pizza come mezzo di comunicazione e promozione dell’immagine del tuo brand e fidelizzare i tuoi clienti.

Hot Dry Delivery: forni mantenitori e servizi per il delivery

Ma il food delivery perfetto non si realizza soltanto scegliendo la scatola giusta. Per completare il servizio devi creare ed organizzare un sistema infallibile per le consegne a domicilio.
Ecco perché la linea Hot Dry Delivery prevede anche forni mantenitori di calore sia per il locale che per auto e scooter, in modo da non interrompere la catena del caldo e preservare le caratteristiche organolettiche degli alimenti.

Il delivery è ormai una realtà ben consolidata in continua crescita: bisogna investire sulla strumentazione giusta per creare un servizio di qualità proprio come investiresti sull’affitto di un locale o sul personale per offrire un’esperienza unica al tuo pubblico.
Contattaci per una consulenza e per scoprire tutti i prodotti Hot Dry Delivery.

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Come fare un’analisi del mercato e del territorio per capire il posizionamento del tuo ristorante

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